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La terza stagione

Il tempo della vita e quel che resta

 

Premio letterario internazionale “Città di Bitetto” - XXVII ediz. 2023/2024
Bitetto (Ba)

Lo scorrere del tempo è sempre stato un argomento che ha suscitato grande interesse tra i poeti, a partire da Orazio fino ai nostri giorni. La silloge di Vito Massimo Massa ha molto a che fare con il tema el tempo e in particolare con la “Terza stagione” che corrisponde al periodo dell’età matura. Una poesia che trasuda di umanità in ogni verso, dove nostalgia e sconforto, speranza e delusione, paura e coraggio, si alternano in un’altalena di emozioni.
“Ruicurvo sulle zolle” il poeta volge lo sguardo al proprio tempo, facendosi dispensatore di umanità. Versi liberi, melodici, ben strutturati dal forte impatto sociale ed emotivo.

Premio letterario di poesia e narrativa “Città di Arcore” - X ediz. 2024
Arcore (Mb)

Poesia riflessiva e matura, elegante nella forma, con intense espressioni rievocative. Massimo Massa coniuga con spontanea semplicità l'arte del poetare alla drammaticità degli eventi e alla consapevolezza del divenire, cogliendo il senso autentico del sigbificato del nostro esistere. Grande sostenitore di Seneca, esprime nei suoi versi il desiderio di ampliare i suoi orizzonti e di godere del prezioso tempo che rimane con passione e impegno civico e morale. Raccolta resa ancor più ricca dalle traduzioni in varie lingue del mondo.

Premio letterario internazionale “Città di Bitetto” - XXVIII ediz. 2024/2025
Bitetto (Ba)

Il libro “La terza stagione” di Vito Massimo Massa è un’opera carica di suggestioni e profonda umanità. Con lo sguardo al proprio tempo, il poeta ci guida nel mondo del sui affetti, tra i suoi ricordi, memorie, lasciandosi sorprendere dal mistero dell’esistenza. Sulle traiettorie del tempo che si consuma, manifesta a volte un senso d’inquietudine e incertezza, a volte fiducia e speranza nel futuro. Alcuni testi dedicati al mondo femminile sono di grande impatto emotivo. Possiamo apprezzare la sua visione lirica sempre raffinata, capace di veicolare senso di appartenenza e solidarietà.

Premio Letterario internazionale “Francesco Giampietri” - IV ediz.
Venafrio (Is)

La consapevolezza del vissuto si mescola alla soddisfazione della propria esistenza nei versi del poeta, testimonianza di una serenità acquisita di pari passo con la maturità sopraggiunta. Il tempo non è più nemico, ma compagno di viaggio fedele che mostra nel suo incedere i ricordi che hanno lastricato il viaggio dell’autore. L’esistenza ha mostrato nel suo corso le cicatrici di chi ha sofferto e visto soffrire; queste ferite non sono state mai solo motivo di pianto: il poeta ha saputo trasformarle in occasione di rinascita, mostrando come un fiore, quando è innaffiato di tenacia e determinazione, sia in grado di spuntare dal cemento, piuttosto che arrendersi.
Questa silloge, capace davvero di dispensar emozioni, diviene così un diario di viaggio, nel quale il poeta si racconta e si fa conoscere, attraverso la maestria dei versi, lasciando una sorta di testamento nell’ultimo viaggio da compiere senza paura, un completamento del cerchio della vita, come ci confida lui stesso “per approdare naufrago nel porto quieto da cui son partito”.

Premio letterario “Sandominichino” - LXVI ediz. 2025
Massa

Tempus fugit, ma la vita non è breve, se sappiamo viverla bene. E così la terza età, se vissuta ancora con lo stesso spirito, lo stesso entusiasmo della prima età diventa foriera di ulteriori, benché tardive, nuove emozioni e ci mostra un cammino ancora lungo nei corsi e ricorsi della storia, nell’intreccio del tempo passato, presente e futuro. Lo stigma della raccolta è, inoltre, un rinnovato carpe diem, ovvero l’invito a vivere ogni giorno pienamente come se fosse l’ultimo.